Social media, valore aggiunto
La comunicazione d’impresa vincente non dimentica le tecniche classiche né i media tradizionali, ma sa potenziarli con il nuovo approccio di tipo partecipativo consentito dal Web 2.0
Una comunicazione aziendale veramente efficace? Quella sostenuta da una strategia integrata, che ai mezzi di comunicazione classici abbina l’utilizzo dei social media.
Lo sostiene Alessandro Prunesti, docente e ricercatore presso l’Università Europea e l’Università La Sapienza di Roma, nel suo ultimo libro “Social media e comunicazione di marketing. Pianificare e gestire le attività di marketing e comunicazione nell’era del Web 2.0”. Parrebbe la scoperta dell’acqua calda ma, se consideriamo come la maggior parte delle aziende oggi usa (o meglio: non usa) le piattaforme interattive nella propria comunicazione, la realtà risulta assai più complessa di quanto non sembri. E ricordare come un vero piano di marketing e comunicazione debba fare tesoro di tutti gli strumenti disponibili, abbinandoli e integrandoli in un’unica voce, è tutt’altro che superfluo.
La comunicazione d’impresa vincente, oggi, è quella che non dimentica le tecniche classiche né i media tradizionali, ma sa potenziarli con la nuova comunicazione di tipo partecipativo consentita dalle innovative tecniche di programmazione Web 2.0. In altri termini, i social media non hanno affatto soppiantato i media tradizionali, al contrario si sovrappongono a questi offrendo più forza alla proposta commerciale e facendo sì che il messaggio promozionale costruito con la partecipazione degli stessi consumatori porti all’acquisto del prodotto, del servizio o alla partecipazione all’evento organizzato dall’azienda.
La comunicazione on-line, oltre al sito tradizionale, deve dunque prevedere gli strumenti partecipativi come i blog, i social network, i podcast. “Questi – sottolinea Alessandro Prunesti su Comunitàzione.it – consentono all’impresa di sviluppare un rapporto basato sulla conversazione, dove i contenuti della comunicazione vengono arricchiti con il contributo reciproco tra tutti gli utenti del network. Ciò può generare un legame di fiducia tra i membri del gruppo, dei quali diviene a far parte a pieno titolo anche l’azienda, e in questo modo la proposta commerciale ha la possibilità di trasformarsi in un oggetto di conversazione e discussione capace di arricchire il valore del marchio o del prodotto, rendendo più stimolante il processo di acquisto”. E la comunicazione tradizionale? Resta fondamentale, perché contribuisce a mantenere elevata la notorietà del marchio al di fuori del web, sia con l’advertising classico sia con i molteplici strumenti del below the line.



