Al via la Borsa “Turismo verde e laghi”
Un’importante vetrina internazionale per un settore di nicchia sempre più dinamico e promettente. Le vacanze lacustri producono ogni anno un fatturato di 4 miliardi di euro. Lazio al terzo posto dopo Lombardia e Veneto
Quattro giorni di confronti, riflessioni e approfondimenti. Quattro giorni per promuovere sul mercato turistico internazionale il patrimonio dei laghi del Lazio. Quattro giorni, soprattutto, per meditare sulla cultura della vacanza che va oltre i circuiti tradizionali più battuti e valorizza le ricchezze naturali della regione. È la Borsa “Turismo verde e laghi” in programma a Bolsena dal 12 al 15 novembre, la kermesse organizzata dall’Assessorato al Turismo della Regione Lazio attraverso Sviluppo Lazio e ATLazio.
La manifestazione, giunta alla seconda edizione, costituisce un’importante vetrina per il turismo locale e una grande occasione per un centinaio di aziende regionali di presentare l’offerta del territorio a un gruppo selezionato di buyers – agenzie di viaggi, tour operator, associazioni e Cral – attivi sul mercato internazionale e provenienti in particolare da Usa, Belgio, Olanda, Danimarca, Germania, Norvegia, Svezia. “I laghi e il grande patrimonio ambientale e culturale che li circonda – ha dichiarato durante la presentazione dell’evento l’assessore al Turismo della Regione Lazio, Claudio Mancini – sono una grande risorsa del nostro sistema turistico, sulla quale puntiamo per valorizzare le destinazioni del Lazio fuori dalla Capitale che sono in grado di fornire alla domanda internazionale numerosissime opportunità, con la loro offerta archeologica e storico-artistica, di benessere, sport, enogastronomia e natura. Dopo il successo dello scorso anno – ha aggiunto Mancini – questa seconda edizione della Borsa dei Laghi, tutta concentrata sull’incontro fra domanda e offerta, mira a incentivare la capacità del Lazio di intercettare questo vivace segmento turistico”.
Un segmento di nicchia ma molto dinamico e con una forte capacità di spesa, se consideriamo che il turismo lacustre in Italia – tra ricettività, ristorazione e indotto – fa registrare ogni anno un fatturato di quattro miliardi di euro. Di questi, quattro milioni arrivano nel Lazio, che con il 10 per cento degli introiti si conferma la terza meta “lacustre” in Italia dopo Lombardia e Veneto. A livello nazionale sono 850 mila gli italiani che scelgono i laghi per la villeggiatura, ma la spinta principale al settore arriva dai turisti stranieri: nell’ordine Olanda, Germania, Austria, Francia e Svizzera, che scelgono i laghi del Belpaese, oltre che per il relax, per le molteplici opportunità di pratica sport. Un mercato in continua espansione, dunque, di cui è opportuno tenere conto a tutti i livelli, a cominciare dalla formazione professionale e manageriale.



