Dalla XXX edizione del World Travel Market di Londra
Il turismo del futuro tra sogni e progetti
Dai viaggi sottomarini agli hotel mobili per seguire gli eventi: i guru del mercato a confronto sulle prospettive per i prossimi trent’anni. Lusso o low cost, conterà soprattutto la personalizzazione dell’offerta
Dal regno della fantasia a quello della realtà, dall’immaginazione alla programmazione concreta: a considerare le prospettive future del turismo, tra proposte reali e idee fantastiche, c’è solo l’imbarazzo della scelta. È quanto emerge dalla trentesima edizione del World Travel Market di Londra, la grande fiera internazionale del business to business nel turismo, che ha chiuso i battenti la scorsa settimana.
Dal confronto tra i leader del mercato turistico internazionale, intervistati sul prossimo sviluppo del settore, esce un quadro stimolante per i futuri manager del viaggio e dell’hospitality. Da un lato l’individuazione di nuove nicchie esclusive e l’evoluzione del lusso, dall’altro il boom del low cost. I guru del turismo prevedono infatti una continua crescita e specializzazione nella fascia top level per clienti sempre più esigenti e lo sviluppo di nuove direzioni tanto stravaganti quanto affascinanti. C’è chi, per esempio, sogna viaggi sottomarini per esplorare il mondo subacqueo: non è una fantasia alla Jules Verne ma un’idea di business che aprirebbe prospettive straordinarie e opportunità incredibili. Sul versante low cost, invece, prende piede l’idea dell’hotel mobile, alberghi temporanei e prefabbricati, facilmente trasportabili da un luogo all’altro, per mete che non sono compatibili con l’hotellerie tradizionale, e in grado di “seguire” gli eventi. Il riferimento principale, a questo proposito, è il turismo sportivo, a cominciare dai mondiali di calcio in Sudafrica del prossimo anno. Secondo gli esperti, infatti, non c’è tempo da perdere, il turismo legato allo sport sta decollando grazie a strategie di marketing molto aggressive. Sempre più competitivo, inoltre, sarà il ramo crociere, con proposte che tenderanno ad essere via via più economiche per catturare nuove fasce di clienti e fare volumi.
Quale che sia la direzione prevalente tra lusso e low cost, in ogni caso, il minimo comune denominatore dovrà essere la personalizzazione dell’offerta turistica: il turista, ad ogni livello, sarà sempre più esigente, chiederà tecnologia avanzata, attenzione personalizzata ed esperienze costruite su misura per i suoi gusti.



