Aumentano i visitatori di musei e siti archeologici

Quando la cultura fa business

Il patrimonio storico-artistico italiano attira ogni anno circa 35 milioni di turisti, ma si potrebbe fare molto di più. Due i punti di debolezza: l’eccessiva concentrazione dell’offerta e sistemi di visita troppo tradizionali

 

Cresce il turismo culturale in Italia. Dall’ultima indagine del Ciset Università Ca’ Foscari di Venezia – presentata a Paestum in occasione della XII Borsa mediterranea del turismo archeologico – emerge che la domanda di beni culturali dal 2000 al 2007 è cresciuta del 15%.

turismo_culturaleA fare la differenza, rispetto agli altri Paesi, è l’unicità del patrimonio storico-artistico italiano, sia per la quantità di siti e musei sul territorio sia per il fascino delle location. Considerando soltanto i beni culturali statali, i visitatori sono passati dai 16 milioni dei primi anni Novanta ai 34,6 milioni del 2006, con una lieve flessione solo nel 2008 (-3,9%). Particolarmente dinamici i circuiti museali e archeologici, che costituiscono circa un quinto del patrimonio culturale nazionale: il comparto, a fronte di un leggero calo di visitatori nell’ultimo anno preso in esame (-1%), ha fatto comunque registrare un incremento di introiti pari al 3%.

Le regioni più ricche per quantità di offerta sono quelle del Centro-Sud: Lazio, con 87 siti, Campania (57) e Toscana (55). In testa alla classifica generale figura il Circuito archeologico del Colosseo, Palatino e Fori Imperiali di Roma, con 4,4 milioni di visitatori nel 2007 e gli Scavi Vecchi di Pompei con più di due milioni e mezzo. Dati che fanno onore a questi siti, ma evidenziano anche un punto debole sul quale sarebbe opportuno lavorare intervenendo con corposi piani di marketing e comunicazione: l’eccessiva concentrazione dell’offerta, con il 10% dei siti che catalizzano il 75% dei visitatori complessivi. Un altro anello debole del sistema archeologico e museale italiano, sempre secondo il Ciset, è la percezione ancora troppo didattica delle visite, che finiscono per essere circoscritte a un pubblico di esperti e appassionati, ai quali si accodano gli “obbligati”, cioè gli studenti condotti dagli insegnanti.

Meteo

Città: