Innovative strade di marketing e comunicazione

L’e-commerce nell’era del web 2.0

Il 51% delle transazioni on-line avviene nel settore turistico, ma l’intero sistema di acquisti via internet ha buone prospettive di crescita. Il nuovo bacino in cui pescare è quello dei social media

Avrebbe dovuto rivoluzionare il sistema commerciale e i tradizionali rapporti venditore-acquirente e, in parte, ha deluso le aspettative. Ma il web 2.0 gli offre una grande opportunità di rilancio e ghiotte occasioni di crescita. È l’e-commerce, l’acquisto via web, al quale ricorrono ogni anno circa sei milioni di italiani.

e-com2Piuttosto pochi, rispetto a quanto ci si attendeva all’inizio del decennio, ma molto interessanti quanto ad abitudini e preferenze, soprattutto perché partendo da questa base si possono progettare efficaci strategie di vendita sfruttando le nuove piattaforme interattive. Il 51% delle transazioni via web, infatti, avviene nel settore turistico: un dato che deve far riflettere i tourist manager di tour operator e agenzie di viaggi orientandoli verso nuove strade di marketing e che, al tempo stesso, attribuisce un’importanza sempre maggiore ai multimedia project manager, chiamati a potenziare l’ala multimediale della comunicazione.

Un’interessante riflessione sull’argomento è quella che ha animato recentemente il convegno “Web marketing turistico: impatto sulle imprese e sulla città ospitale”, promosso a Roma dall’Università di Tor Vergata con il patrocinio di Regione Lazio, AtLazio e Comune di Roma. “L’aumento a livello mondiale del turismo by web tra il 2002 e il 2008 – ha rilevato Federica Alatri, presidente AtLazio – è stato del 54%, mentre l’offerta tradizionale è più o meno stabile. Il mercato on-line in Italia a fine 2009 rappresenterà il 16% del totale, a fronte di un 13,7% del 2008. Una sfida anche soprattutto culturale oltreché organizzativa e manageriale, perché nel nostro Paese il turismo on-line è un mondo da conoscere pienamente e ancora tutto da affrontare. Una realtà che sta rivoluzionando i gusti e i comportamenti degli utenti, che modificherà l’offerta dei servizi e la loro qualità, che lancerà sul mercato nuovi prodotti e proposte innovative”.

L’e-commerce turistico, ad oggi, costituisce una parte minoritaria (9%) rispetto al volume d’affari complessivo del mercato turistico italiano, ma i margini per crescere sono notevoli. Secondo Gfk Eurisko, per esempio, 1,6 milioni di italiani sarebbero disponibili ad acquistare per la prima volta on-line, purché di fronte a opportunità vantaggiose. L’analisi della domanda, la leva del prezzo e la fidelizzazione – strumenti sacri  del marketing – non bastano più. E qui entra in gioco il web 2.0, che offre non solo una grande innovazione tecnologica ma anche una nuova mentalità, di cui gli uomini-marketing e, di conseguenza, i multimedia project manager devono tenere conto: l’analisi non va più fatta soltanto sul mercato, ma anche sul cliente. La mole delle informazioni, potenzialmente infinite, che si possono raccogliere nei social media può essere utilizzata per nuove strategie di marketing e comunicazione.

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