Le previsioni degli operatori del settore

Inverno tiepido per il turismo in Italia

Moderato ottimismo fra gli addetti ai lavori: la stagione invernale registrerà una flessione contenuta. Si cerca di spendere meno ma non si rinuncia alle vacanze. In aumento i flussi dall’Est Europa e dall’Asia

Crociere, benessere e agriturismo: sono queste le tipologie di turismo che, secondo gli operatori del settore, registreranno le performance migliori tra la fine del 2009 e il mese di aprile 2010. È quanto emerge dall’ultima indagine congiunturale condotta dal Ciset dell’Università Ca’ Foscari di Venezia in collaborazione con Federturismo Confindustria. Buone prospettive, inoltre, per il turismo culturale e d’arte, per quello termale tradizionale e per le vacanze in montagna. In calo, invece, il turismo d’affari e congressuale. In generale, le previsioni degli operatori suggeriscono che la ripresa è ancora lontana ma la flessione del comparto si mantiene su livelli accettabili.

turismoPer l’inverno si prevede una diminuzione dell’1,4% degli arrivi stranieri rispetto alla stessa stagione del 2008-09. Flessione intorno al -0,7% per gli arrivi domestici, a fronte di un calo più consistente dei pernottamenti (-1,5%), che lascia presupporre una riduzione della durata media del soggiorno. Non si rinuncia, dunque, alle vacanze invernali, ma cambiano le abitudini a favore di formule che consentano di risparmiare, optando ad esempio per mete più vicine oppure per destinazioni più a buon mercato o ancora per soluzioni di vacanza più economiche, in termini di alloggio, ristorazione ed altri servizi. Su questo quadro influirà, inoltre, l’andamento dei prezzi o meglio il rapporto qualità-prezzo dei servizi offerti, sul quale secondo una parte degli operatori si gioca la capacità dell’Italia di competere con i principali concorrenti esteri, sia sul fronte del turismo internazionale che su quello domestico. Dovrebbero tenere, sempre secondo le previsioni, il turismo nazionale e giapponese, si difenderanno bene anche quelli tedesco e francese, mentre ci si attende una maggiore contrazione per il segmento britannico e statunitense, complice il cambio sfavorevole. Previsti in aumento, inoltre, i flussi provenienti dall’Olanda, dal Belgio e dall’Europa dell’Est, seguiti da Scandinavia, Svizzera e Spagna. Buone le performance anche per il turismo cinese e australiano.

Tra i turisti italiani che andranno all’estero in questi mesi invernali, la maggior parte sceglierà il Sud Europa (soprattutto la Spagna), la sponda africana del Mediterraneo (Egitto, con in testa Mar Rosso, Marocco e Tunisia) e l’Est Europa. Pressoché stabili il Centro e Sud America (con Messico e Caraibi) e l’Europa Centrale (meta del turismo montano e delle capitali europee). In leggera flessione, invece, il Nord America, l’Asia meridionale (Maldive, Sri Lanka ecc.), il Nord Europa (Inghilterra e Scandinavia), l’Asia Nord orientale (Cina, Thailandia ecc.), l’Oceania e soprattutto il Medio Oriente.

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