Circa 800 le strutture ricettive convenzionate

Buoni Vacanza pronti a partire

Dal 20 gennaio al via la procedura per l’assegnazione dei cinque milioni di euro destinati ai nuclei familiari più deboli. I bonus potranno essere utilizzati in tutta Italia, ma non in alta stagione

Si apriranno il 20 gennaio le prenotazioni dei Buoni Vacanza, gli speciali bonus dedicati ai nuclei familiari economicamente più deboli, per i quali il Governo ha stanziato cinque milioni di euro. L’attuazione del decreto ministeriale, divenuto esecutivo prima delle festività natalizie, e l’avvio della relativa procedura di assegnazione sono di competenza della Bvi, l’Associazione Buoni LogoBuoniVacanzeItaliaVacanza Italia appositamente costituita tra Fitus - Reti del Turismo Sociale della Federazione Italiana di Turismo Sociale e Federalberghi, a cui hanno aderito Assoturismo-Confesercenti, Confturismo-Concommercio, Federturismo-Confindustria e Anci.

I bonus potranno essere utilizzati per vacanze al mare, in montagna, ai laghi o in altri luoghi di villeggiatura, comprese le località termali, in qualsiasi periodo dell’anno, tranne che in alta stagione. Secondo quanto dichiarato durante la presentazione dell’iniziativa dal ministro del Turismo, Michela Brambilla, le famiglie che potranno beneficiare del contributo saranno già in questa prima fase alcune migliaia, mentre circa 800 in tutta Italia sono le strutture ricettive convenzionate, di cui 600 hotel e 200 tra bed and breakfast, ostelli e campeggi. Ancora poco chiare, tuttavia, le procedure di calcolo e di assegnazione del contributo statale, che dovrebbe essere determinato in percentuale variabile a seconda del reddito e del numero di componenti del nucleo familiare. In ogni caso, la partecipazione statale a ciascuna richiesta di buoni vacanza dovrebbe essere compresa fra il 20% e il 45%.

Un intervento che, sempre nelle intenzioni del Governo, ha una duplice finalità: offrire un aiuto alle famiglie meno abbienti e, al tempo stesso, portare al settore turistico un valore aggiunto pari a circa 170 milioni di euro. L’iniziativa sarà pubblicizzata su radio e TV a partire dai prossimi giorni mediante uno spot istituzionale realizzato con la collaborazione del Dipartimento per l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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