Aziende turistiche regine di internet, ma si può fare di più
Web marketing, il valore dell’analisi
Non basta aumentare il numero delle visite sul proprio sito, bisogna trasformarle in contatti e in vendite. La web analytics offre parametri preziosi per elaborare strategie efficaci
Sperimentare con attenzione ogni nuova iniziativa di marketing, analizzare scrupolosamente i dati del traffico web, tenere sempre sotto controllo i tassi di conversione. Queste, in sintesi, sono le linee da seguire per gli operatori del settore turistico secondo ShinyStat.
Ora, la nota piattaforma di web analytics browser based sarà anche di parte nell’indicare le direttrici, dal momento che la sua attività è finalizzata a soddisfare proprio queste esigenze, ma le indicazioni fornite dai suoi esperti sono particolarmente calzanti e offrono spunti preziosi. Il turismo, infatti, è uno dei settori più evoluti del web, avendo saputo trarre fin da subito grandi risultati dalla Rete, tanto che oggi più dell’80% del fatturato di molte aziende del settore deriva proprio dalla vendita di servizi on-line. Di qui l’opportunità di valorizzare ulteriormente gli investimenti: superato ormai da tempo il problema di “fare traffico”, è bene ora concentrarsi sulle strategie da attuare per farlo in modo sempre più efficace.
In altri termini, il turismo on-line è vivo e dinamico, ma questa non è una ragione per dormire sugli allori, perché le potenzialità inespresse sono ancora notevoli e coloro che sapranno sfruttarle per primi faranno un grande balzo in avanti. Argomento che costituisce l’oggetto di un’interessante intervista dell’ad di ShinyStat, Paolo Zanzottera, pubblicata recentemente su Advertiser, il sito della storica rivista AdV dedicata alla strategia di comunicazione. Zanzottera auspica una “nuova cultura della misurabilità” sia del traffico via web che della soddisfazione della clientela mediante sondaggi on-line. Le aziende turistiche sono già molto avanti su questa linea, dimostrando di utilizzare gli strumenti della web analytics in modo assai più consapevole rispetto alle aziende di altri settori merceologici, ma si può fare ancora di più. In particolare, sempre secondo l’ad di ShinyStat, è necessario dedicare la massima attenzione all’analisi dei tassi di conversione, ovvero degli indicatori che rivelano la percentuale di utenti i quali, dopo essere entrati nel sito dell’azienda turistica, fanno qualcosa di concreto: acquistano, prenotano, si registrano o, più semplicemente, chiedono informazioni. Non basta, cioè, aumentare il numero delle visite sul sito, bisogna trasformarle in contatti e, in ultima analisi, in vendite. L’esame costante e sistematico di questi indicatori, infatti, offre dati che vanno ben oltre il valore statistico e consentono di pianificare le strategie di marketing e comunicazione più efficaci.



