Grandi aspettative dalla Fitur di Madrid
La Spagna rilancia il mercato
Molto più di una bella vetrina: una manifestazione strutturata per promuovere idee innovative e dare nuova linfa al turismo. Attesi 11 mila operatori da 170 paesi
C’è grande attesa a Madrid per la trentesima edizione di Fitur, la prestigiosa fiera internazionale del turismo che animerà la capitale iberica dal 20 al 24 gennaio: 75 mila metri quadrati di esposizione, per un totale di 11 mila aziende da 170 Paesi. Una grande rassegna a livello mondiale, che abbina tradizione e innovazione infondendo nuova linfa al settore turistico e indicando direttrici preziose per il rilancio e il potenziamento del mercato.
Sarà la Spagna, naturalmente, a fare la parte del leone: gli enti di promozione turistica e le organizzazioni locali occuperanno i padiglioni dispari della Feria de Madrid, mentre gli espositori internazionali saranno distribuiti nei padiglioni 2, 4, 6 e in parte dell’8; il resto del padiglione 8 e il 10 saranno riservati all’area business.
Tra i partecipanti, a testimonianza della vitalità di un settore che offre opportunità per tutti, arrivano nuovi Paesi come Kuwait, Abu Dhabi, Belize, Uganda, Ghana e Burkina Faso. Ma l’aspetto più significativo della rassegna è rappresentato dall’area business: per evitare che la manifestazione si risolva soltanto in una bella vetrina e per non far perdere nemmeno un istante di lavoro agli espositori, Fitur 2010 propone un esclusivo settore dedicato a tutte le imprese che promuovono la Spagna come destinazione turistica. Un segnale forte, per mantenere in tensione il mercato e andare incontro ai numerosi buyers internazionali.
Da segnalare, infine, due iniziative particolarmente interessanti, che testimoniano una incoraggiante lungimiranza nelle istituzioni e negli operatori spagnoli e che potrebbero essere clonate con successo altrove, a cominciare dall’Italia. La prima – frutto della collaborazione tra Fitur, la Tourism Organisation e Casa África – è diretta a stimolare gli investimenti spagnoli in progetti turistici nei Paesi africani, per favorire la crescita economica e l’occupazione. La seconda iniziativa, intitolata Fitur Green e realizzata con la collaborazione dell’Organizzazione mondiale per il commercio, mira ad incentivare il turismo sostenibile, illustrando ai professionisti del settore tutte le tecnologie e le attività da intraprendere per l’efficienza energetica.



