Le nuove frontiere della comunicazione per gli enti pubblici

Web 2.0 e marketing territoriale

Come ottimizzare investimenti e risultati. L’esempio del sito per la promozione del turismo in Toscana, con tanto di social networking: 180 mila visitatori al mese, prima erano appena 11 mila

Si trova all’indirizzo www.turismo.intoscana.it ed è il progetto varato dalla Regione Toscana in collaborazione con la locale Agenzia di promozione economica e sviluppato da Fondazione Sistema Toscana. Un piccolo ma significativo esempio di come il web 2.0 possa incrementare le potenzialità della comunicazione, ottimizzando investimenti e risultati.
Far conoscere un territorio, infatti, è come vendere un prodotto: bisogna utilizzare tutte le leve del marketing e gli strumenti più innovativi per raggiungere il target. In altri termini, che si tratti di un’azienda o di un ente pubblico, qualunque sia l’oggetto della proposta, le tecniche di marketing e comunicazione dovrebbero essere sostanzialmente le stesse, così come gli obiettivi e le strategie da elaborare per raggiungerli. Dovrebbero, appunto. Nella realtà non è sempre così, l’ente pubblico rimane ancorato ad una visione spesso tradizionale della comunicazione e, per pubblicizzare il territorio di propria competenza, ricorre ad internet soprattutto come ad una semplice vetrina.
Ci sono tuttavia incoraggianti eccezioni, con progetti innovativi, al passo con le tecniche di comunicazione multimediale più evolute. Come la Toscana, appunto, che a febbraio presenterà alla Bit di Milano l’ultima e più evoluta versione del sito www.turismo.intoscana.it. Semplice ma efficace piattaforma di generazione web 2.0, esempio essenziale di sito interattivo moderno che, con il social networking, riceve 180 mila visitatori unici al mese; la versione precedente, quella “tradizionale”, ne registrava non più di 11 mila. Uno strumento che fa marketing “virale”, come lo ha definito Stefano Romagnoli, dirigente alla comunicazione di Toscana Promozione: un passaparola continuo fra visitatori reali e potenziali, un volano che si alimenta della partecipazione degli internauti. “Andiamo fortissimo in Nord Europa, all’Est e  negli Usa, malgrado la recessione – ha dichiarato Romagnoli alla stampa di settore – La Bit è il posto giusto per promuovere il nuovo sito, perché è evoluta con il mercato: non solo il luogo per distribuire informazione, ma anche un momento di comunicazione e di grande visibilità nazionale e internazionale”.

 

 

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